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LE TECNICHE DI SALDATURA: LA SALDATURA A FILO CONTINUO MIG/MAG

Ritorna l’appuntamento con la nostra rubrica mensile dedicata alla saldatura per raccontare le principali tecniche, gli accessori e i materiali da conoscere per scegliere la motosaldatrice più adatta alle proprie esigenze.

Oggi parliamo della Saldatura a filo continuo MIG/MAG.

Questa tecnica si basa sulla fusione di un filo di saldatura, generalmente di metallo pieno, attraverso il calore generato dall’arco elettrico.

Il filo è alimentato automaticamente nel bagno di fusione sotto protezione gassosa, per mezzo di una torcia connessa al polo positivo della motosaldatrice. Il dispositivo trainafilo poi, conduce il filo dalla torcia al pezzo da saldare.

In questo processo il gas ha lo stesso ruolo del rivestimento dell’elettrodo, protegge cioè dall’ossidazione e permette di lavorare senza scoria.

Qual è la differenza tra la saldatura MIG (Metal Inert Gas) e MAG (Metal Active Gas)?

A seconda della protezione gassosa distinguiamo due tipi di saldatura a filo continuo:

La saldatura MIG (Metal Inert Gas) si ottiene con l’utilizzo di un gas inerte che non partecipa alla fusione, come ad esempio l’Argon o l’Elio.

La saldatura MAG (Metal Active Gas) si basa invece sull’utilizzo di un gas attivo, come la CO2 o miscele di ArCO2 in diverse percentuali, a seconda del materiale da saldare. In questo caso il gas partecipa alla fusione.

Cosa e come saldare con una motosaldatrice a filo continuo?

La saldatura a filo continuo è ideale per effettuare un gran numero di saldature con forti volumi di riempimento ed è applicabile sulle motosaldatrici con regolazione elettronica di saldatura.

E’ una tecnica molto versatile e piuttosto semplice da gestire ma è preferibile saldare all’interno, per evitare che gli agenti atmosferici portino via la protezione gassosa.

Di solito si impiega per saldare acciai, leghe di metalli leggeri, di rame, di nickel e di titanio.

L’apparecchiatura è piuttosto ingombrante e quindi poco trasportabile, poiché è necessario avere con sé anche la bombola di gas.

Vuoi saperne di più? Clicca qui per scoprire di più sulle nostre motosaldatrici, oppure scrivici per una consulenza su misura.

La gamma Genset motorizzata Briggs & Stratton si arricchisce di una nuova motosaldatrice

La motosaldatrice MPM 5/200 IELBN è la nuova arrivata nella gamma motorizzata Briggs & Stratton.

Le caratteristiche

• Leggera, sicura e facilmente trasportabile, è disponibile anche con trolley per operazioni di movimentazione senza fatica.

• Saldatura ad elettrodo rivestito da 200 Ampere in corrente continua, per uso contemporaneo alla generazione (nei limiti di potenza della macchina).

• Con generatore a corrente alternata trifase da 4,5 kVA e monofase da 3,6 kVA.

• Serbatoio carburante da 6,6 lt per un’autonomia di lavoro di due ore.

• Predisposta per il funzionamento con comando a distanza per regolare comodamente la corrente di saldatura dalla postazione di lavoro. Una volta collegato al connettore del pannello frontale, il comando a distanza è subito operativo.

Il motore Briggs & Stratton

La motosaldatrice è equipaggiata con il motore a benzina Stage V XR 2100 del marchio Briggs & Stratton, azienda leader mondiale nella produzione di motori a benzina raffreddati ad aria.

E’ affidabile ed efficiente in termini di consumi e risponde alle più severe normative riguardo alle emissioni.

Per ulteriori informazioni scarica la scheda tecnica del prodotto e non esitare a contattarci per una consulenza su misura.

Le tecniche di saldatura: Saldatura ad arco con elettrodo rivestito

Nasce oggi la nostra nuova rubrica mensile dedicata alla saldatura per raccontare le principali tecniche, gli accessori e i materiali da conoscere per scegliere la motosaldatrice più adatta alle proprie esigenze. Iniziamo proprio da quella più conosciuta: la saldatura ad arco con elettrodo rivestito.

La saldatura ad arco con elettrodo rivestito: cos’è?

La saldatura ad arco con elettrodo rivestito è la modalità più diffusa, rapida ed economica. Avviene tramite un elettrodo rivestito con materiali che impediscono alla saldatura di ossidare e stabilizzano l’arco di corrente.

Partiamo dalle basi: una pinza porta elettrodo ed il materiale da saldare vengono collegati alle polarità della motosaldatrice. A questo punto alla pinza si attacca l’elettrodo che, quando viene avvicinato al materiale da saldare, scocca un arco di corrente. In questo modo il materiale da saldare, il rivestimento e l’anima dell’elettrodo si fondono.

Quali sono i tipi di elettrodi e di rivestimento degli elettrodi?

Acido (silice, silicato di ferro): economico, garantisce una buona stabilità dell’arco.

Cellulosico (cellulosa, silicio, manganese): ottima capacità di penetrazione nel materiale. Adatto ai lavori di precisione con poche scorie nel bagno.

Rutilico (Rutilio): economico e di facile stoccaggio, saldature molto lisce.

Basico (calcio e magnesio): elevata capacità di depurazione del materiale base, adatto a spessori maggiori.

Quali sono i materiali che possono essere saldati ad arco con elettrodo rivestito?

Quasi tutti i materiali, ad eccezione di piombo, zinco, stagno, materiali reattivi con l’ossigeno e refrattari. Questo processo è molto versatile ma non è consigliabile per saldare giunti di grande spessore (40 mm). Ma di questo ne parleremo la prossima volta.

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18/10/2021

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